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Collegamenti in traghetto per la Sardegna

Come organizzare una vacanza in Sardegna? Cosa bisogna valutare e cosa tenere in considerazione? Per prima cosa bisogna scegliere la zona in cui si vuole andare, tenendo anche conto del tipo di vacanze che si desiderano. Se si ama la vita mondana e si cercano giorni all’insegna del divertimento, per esempio, San Teodoro è la meta perfetta: locali, spiagge piene di attività, discoteche e vita notturna sono all’ordine del giorno.
Se, invece, la vacanza che si vuole è all’insegna del relax, la zona a nord è perfetta, qui ci si può godere il mare cristallino e un ritmo tranquillo e riposante. La costa sud, invece, è perfetta per i veri amanti della natura. Ancora, infatti, non è stata raggiunta dal turismo di massa e quindi offre paesaggi più selvaggi e incontaminati.
Una volta deciso il dove, bisogna pensare al quando. Fatta una valutazione del budget a disposizione, bisogna stabilire quando andare in Sardegna. Ovviamente, come tutte le mete turistiche, anche la Sardegna avrà i prezzi più alti in agosto, soprattutto nella prima metà del mese. Tenete presente che, se ne avete la possibilità, la Sardegna è molto bella anche nei mesi di settembre e a partire da maggio. Il clima è mite e ancora non è stata presa d’assalto dai turisti. Inoltre i prezzi, in questi periodi, sono molto più contenuti.
Legato al budget a disposizione c’è anche il discorso di come raggiungere l’isola. La scelta si divide tra aereo e traghetto per la Sardegna. Bisogna valutare i prezzi dei biglietti per capire quale meglio si adatta alle aspettative di ciascuno.

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Ifa 2016, Presentati gli hoverboard di Nilox

Mentre ancora ci si interroga sul tipo di strada in cui potranno muoversi e spostarsi, il mondo della tecnologia continua a proporci interessanti novità per quanto riguarda il settore degli hoverboard e skateboard elettrico. L’azienda italiana Nilox ha scelto infatti di lanciare all’Ifa 2016 (Internationale Funkausstellung Berlin) una nuovissima linea di prodotti che permetteranno di spostarsi in città in modo veloce e pratico. Il Nilox Doc Off-Road presenta una serie di interessanti caratteristiche che meritano di essere scoperte. Prima di tutto monta delle ruote da 10’’ che sono adatte a terreni sconnessi e ad attraversare pozzanghere, quindi non solo per le strade in città ma anche per quelle stradine più rovinate in periferia. Pesa più del suo modello base, toccando quota 11,5 kg e non 10, e riesce ad arrivare a una velocità di 10 km/h con una ricarica totale che permette di percorrere fino a 20 km.

Quanto costerà questo hoverboard?

Durante l’evento dedicato al mondo dell’elettronica, che si è tenuto a Berlino in Germania, si è parlato anche del prezzo di questo gioiellino di casa Nilox. Ci sarà la possibilità di scegliere tra una versione basic, che ha un prezzo di 649, 95 euro, mentre quella integrata con casse bluetooth (utili per poter ascoltare musica mentre si viaggia) avrà un prezzo di vendita che sale a 699,95 euro. Entrambi i modelli saranno disponibili proprio a partire da questo autunno.

Ma i progetti di Nilox non sono ancora finiti: il marchio del gruppo Esprinet, ha infatti già presenta a Berlino ulteriori novità della linea DOC, che prevedono una nuova gamma con dispositivi utili per la mobilità elettrica da usare in città. Troviamo i monopattini elettrici con il suo top di gamma che porta il nome di Doc Fighter: questo modello si presenta con un corpo realizzati in carbonio che permette di avere sempre massima leggerezza (il suo peso è infatti di appena 8 kg) e grande velocità, andando a raggiunge fino a 35 km/h. Anche nel caso del Doc Fighter è possibile percorrere fino a 30 km con il pieno di batteria. Tra le sue caratteristiche figurano anche una luce anteriore e posteriore, ma soprattutto il bluetooth. In questo caso si parla di un periodo di vendita che prenderà il via da autunno con un prezzo di mercato fissato a 1.495,99 euro. La sua versione basic invece, realizzata non in carbonio (questo ne aumenta il peso e riduce la velocità) avrà un costo di 799,95 euro.

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Crociere e Relax

Se siete combattuti tra la scelta di un viaggio all’insegna del relax, del divertimento o all’avventura, perché non unire il tutto con una bella crociera nel Mar Mediterraneo? Ad esempio potrete rimanere affascinati dalle bellezze della Grecia. Per coloro che optano per un viaggio più rilassato, il giro turistico della città di Atene, passando attraverso i più importanti punti di interesse offre la possibilità di scattare foto facilmente dal proprio posto senza dover faticare. I croceristi che nel 2017 che vogliono davvero immergersi nella storia della Grecia antica possono andare indietro nel tempo in un “viaggio nella Grecia antica”, che comprende una tappa fondamentale con la recente apertura Museo dell’Acropoli. È quindi possibile tornare alla nave con un souvenir adatto per ricordare la vostra vacanza, insieme a un senso duraturo di meraviglia. Oppure l’isola di Cipro dove si può visitare la città portuale di Limassol e molti monumenti storici che popolano l’area circostante. Cipro è una popolare meta turistica per il suo caldo e secco clima mediterraneo, le belle spiagge e i suoi principali monumenti greco-romani.

Cipro è la terza isola più grande del Mediterraneo e gran parte del paese è montuoso, infatti il ​​Monte Olimpo, “casa degli dei”, nella mitologia greca, è situato nel centro della catena montuosa di Troodos. Cipro ha ispirato gli artisti nel corso della storia; Shakespeare ha ambientato Otello a Cipro e Laurence Durrell ha trascorso molto tempo a scrivere ispirato dall’isola. Gli amanti della buona cucina saranno desiderosi di assaggiare l’autentico formaggio Halloumi alla griglia, che è nato a Cipro e tutti i passeggeri devono utilizzare parte della loro giornata al di fuori della nave da crociera godendo della cucina cipriota. Le civiltà di Cipro risalgono a più di 10.000 anni fa, e gli appassionati di storia apprezzeranno l’isola, per poi avventurarsi dal bellissimo porto di Limassol e Paphos fino a visitare il tempio di Apollo a Omodos.

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Novità dal mondo dei droni

Negli ultimi mesi si sente parlare sempre più spesso di droni, che hanno avuto un’ampia diffusione e sembrano destinti a diventare di uso quasi quotidiano. Sembra quasi che questa evoluzione tecnologica sia diventata una moda e che non se ne possa più fare a meno. Cosa sono, però, i droni? Con questo termine, forse non del tutto proprio, si indicano oggetti volanti che hanno un pilotaggio remoto. Questo significa che si tratta, appunto, di oggetti capaci di volare, che non necessitano di un pilota a bordo. Il pilota può essere a terra o su un velivolo adiagente e, con un radiocomando, dirige i movimenti del drone.

Anche se la nostra società li ha riscoperti di recente e sembrano quindi una grande novità, in realtà i primi droni risalgono alla Prima Guerra Mondiale. Era, infatti, il 1916, quando l’”Aerial Target” e la cosiddetta “Bomba Volante” comparirono sui campi di battaglia per i primi test preliminari. Da quel momento i droni sono stati utilizzati e si sono sviluppati soprattutto in ambito militare, diventando molto utilizzati per lo spionaggio e per i bombardamenti.

Solo da metà degli anni 2000, però, hanno cominciato a diffondersi in ambito civile. Molte aziende hanno cominciato a svilupparne e produrne modelli a costi ridotti che potessero essere venduti agli appassionati e, alcuni modelli specifici, ai bambini. Oltre all’uso privato, in ambito civile, i droni con telecamera prezzi sono molto utilizzati per le riprese aeree, sono per esempio sfruttati nel marketing per capagne virali, un esempio è stata quella di Amazon PrimeAir. Sono anche molto utili per la ricerca di dispersi dopo una calamità naturale, per il controllo di criminali, per l’analisi di un territorio, per fare alcuni esempi di applicazione.

Molto spesso i droni quadricotteri utilizzati in ambito civile somingliano, per alcune caratteristiche, ad alcuni insetti, in particolare nella forma dello scheletro e delle eliche: questo permette di essere leggeri e agili nello sfruttare le correnti d’aria I droni più diffusi sono comunque principalmente di tre tipologie:
-Struttura a elica: sono caratterizzati dalla presenza di eliche, di solito disposte su bracci estendibili, che permettono al drone di comportarsi come un elicottero e quindi di alzarsi in volo in verticale e mantenere ferma a mezz’aria la posizione;
-Struttura planare: sono caratterizzati dalla presenza di ali e somigliano più agli elicotteri. Sono adatti per percorrere medie distanze perché possono sfruttare le correnti d’aria;
-Struttura ibrida: in questo caso si tratta di oggetti pensati per volare, ma non solo. Questo tipo di droni sono dotati anche di ruote che gli permettono di muoversi sul terreno.

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Stufette Elettriche: guida al risparmio energetico

L’inverno è ormai alle porte e mai come ora vi è la necessità di riscaldare un ambiente domestico che è umido o addirittura privo di riscaldamento; per questo vogliamo parlarti delle caratteristiche più importanti che riguardano le stufe elettriche che troviamo in vendita sul mercato. Le stufe elettriche sono particolarmente comode perché possono essere collegate all’elettricità e riscaldare un ambiente in pochissimi minuti: ma come farai a scegliere il modello più adatto a te? Quando ti accingi ad acquistare una stufa elettrica dovrai sempre tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali: il primo riguarda il livello di sicurezza che è garantito non solo dalla certificazione CE, ma serviranno anche dei blocchi automatici di spegnimento in caso di caduta. Inoltre controlla di poter avere la possibilità di regolare il termostato e quindi l’intensità del calore emesso così da impostare in prima persona il settaggio del tuo elettrodomestico.

Vantaggi delle stufe elettriche

Come abbiamo detto fino ad ora le stufe elettriche a basso consumo sono apparecchi di dimensioni piccole il cui scopo primario è quello di riscaldare ambienti di casa di metratura minima (come un bagno per esempio) oppure zona più importanti come una camera da letto. I loro vantaggi sono legati alla grande praticità e facilità di utilizzo, poiché per funzionare non servirà altro che una presa corrente. Sono molto facili da spostare proprio grazie alla loro leggerezza, hanno grande efficacia di riscaldamento e il calore che viene prodotto è subito emesso nell’ambiente circostante, poiché hanno scarse capacità di accumulo. Sono quindi consigliabili per rispondere alle richieste di calore discontinue.

Parlando di pro, non dimentichiamo inoltre che il loro costo è molto contenuto: i prezzi delle stufe elettriche infatti partono da poche decine di euro fino a poco più di 100. I modelli più sofisticati infatti possono toccare quota 120 € poiché offrono maggiore attenzione su funzioni, design e blocchi di sicurezza. Ma troverai tranquillamente tipologie di buona qualità anche a prezzi inferiori: il tutto dipende dal tipo di uso che vorrai farne.

Il costo finale di tali apparecchi viene influenzato principalmente dalle dimensioni e dalla potenza; acquistare però i modelli con prezzo più alto conviene se e solo se vi sia la necessità di scaldare molto rapidamente ambienti che abbiano una metratura imponente. Nella maggior parte dei casi una media misura è sufficiente per rispettare le nostre esigenze: è importante valutare con attenzione l’ampiezza della stanza che abbiamo intenzione di riscaldare con l’aiuto delle stufe elettriche.

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Quale scopa elettrica senza fili fa al caso tuo?

Quanto cerchi un elettrodomestico da acquistare, inizi spesso da una ricerca online: funziona così per ogni diverso settore. Ti informi, metti a confronto il rapporto tra qualità e prezzo, analizzi dettagli e costi di spedizione. Ma spesso è difficile trovare il prodotto più adatto se non sai quali devono essere le sue funzioni base. Oggi ci concentreremo proprio su questo, partendo dall’acquisto delle migliori scope elettriche senza fili, addentrandoci all’interno di un mercato che ci propone davvero tantissime varianti. Vuoi mettere a riposo il tuo aspirapolvere, dimenticando l’ingombro, il peso e la scarsa possibilità di movimento causata dal filo che si collega alla presa elettrica? Allora mettiti comodo, perché una scopa elettrica, priva di filo è la scelta più adatta.

Da dove inizio?

Abituati sempre a informarti, leggere commenti e recensioni perché non solo potrai trovare un modo per risparmiare, ma ti permetteranno anche di capire che non sempre il prodotto più costoso è anche il migliore.

Devi controllare sempre le dimensioni e il peso di questo elettrodomestico, poiché la maneggevolezza è il punto fondamentale dal quale partire: deve essere comoda per garantirti pulizie frequenti, per case di medie e grandi dimensioni, per muoversi in ogni angolo senza limiti causati dal cavo di alimentazione.

Questo tipo di scopa elettrica ha un grande vantaggio rispetto a quelle con il sacco (come il Roomba 620): non hanno bisogno di costanti ricambi (e quindi continui acquisti di materiale) ma si affidano solamente a un serbatoio che potrai comodamente svuotare e ripulire. In questo modo i costi di manutenzione sono ridotti al minimo e non dovrai più preoccuparti di nulla. Inoltre il consumo è decisamente più basso e potrai usare la tua scopa senza fili liberamente, andando poi a riporla nella sua apposita base che ha uno scarso ingombro.

Ultima aspetto ma non meno importante è il wattaggio, che riguarda direttamente il consumo energetico, ma non la forza di aspirazione, come si tende spesso a pensare erroneamente. Mediamente dovrai scegliere un modello che abbia tra i 1200 e i 2000 Watt; quando parliamo di scopa elettrica tale valore viene espresso in Volt, che rappresentano la potenza della batteria ricaricabile. Informati anche sulla capacità di aspirazione (mm/H2O), perché maggiore è il valore e migliore è la potenza. In linea di massima possiamo dire che una buona scopa elettrica dovrà indicare dei valori che siano compresi tra 1300 e 2200 mm/H2O. Questi sono i semplici aspetti che ti aiuteranno a effettuare la scelta migliore in base alle tue necessità. Buona ricerca!

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Energia Solare

L’energia solare è ottenuta attraverso la cattura e la trasformazione di luce e calore dal sole. Si tratta di un’ energia verde rinnovabile che raggiunge la terra sotto forma di radiazione. La potenza della radiazione varia a seconda dell’ora del giorno, la latitudine e le condizioni atmosferiche. L’uso di questa energia avviene attraverso i pannelli solari e i collettori solari. Tra i vantaggi di usare i pannelli solari troviamo:

– Non inquinano l’ambiente, si tratta di una tecnologia pulita.

– Non danneggiare la qualità del suolo e dell’aria.

– Il loro utilizzo contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra.

– La contaminazione acustica è assente.

– Contribuisce allo sviluppo sostenibile.

– È possibile sfruttare l’energia in aree senza posa.

– Il notevole risparmio dal punto di vista economico per quanto riguarda l’uso dell’energia domestica.

La vendita di pannelli solari aumenta di anno in anno grazie alla crescente domanda di energie rinnovabili, fenomeno favorito dalla richiesta di utilizzo di energie alternative, come ad esempio:

– L’ illuminazione domestica,

– Il riscaldamento della casa,

– La refrigerazione,

– La generazione di energia in generale,

– L’aria condizionata,

– Per gli essiccatoi solari,

– Le vetture ad uso personale,

– Varie applicazioni in campo agricolo.

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Cosa sono le protesi dentali? Quali sono le tipologie più diffuse?

Le protesi dentali sono delle dentature artificiali, realizzate in maniera specifica per il singolo paziente.

Le protesi dentarie si rendono indispensabili nel caso in cui la dentatura di un qualsiasi soggetto sia oramai gravemente compromessa, e necessiti dunque di una ricostituzione completa, o meglio della sostituzione dei denti naturali con dei denti artificiali altrettanto funzionali, nonché piacevoli dal punto di vista estetico.

La protesi dentale classica, dunque quella più conosciuta, è sicuramente la protesi dentale mobile, ovvero la cosiddetta “dentiera”.

Questo elemento viene realizzato, come detto, ad hoc per in singolo paziente, e gli consente di fatto di ottenere una dentatura artificiale impeccabile, la quale può consentire di masticare proprio come se i denti fossero naturali.

Sul piano estetico, tra l’altro, si sono registrati degli importanti progressi per quel che riguarda le protesi, grazie all’impiego di materiali di ultima generazione, quali lo zirconio, i quali riproducono in modo impeccabile i colori dei denti naturali, nonché la loro capacità di riflettere la luce.

Esistono anche delle protesi dentali di tipo definitivo, dunque delle protesi fisse che vanno a sostituire in modo stabile la dentatura naturale che si è ormai compromessa.

Le protesi dentali di questo tipo si caratterizzano per ottima funzionalità e grande efficacia, dal momento che si sono sviluppate, negli ultimi anni, delle ottime tecniche per mantenere la protesi perfettamente salda alle gengive.

Interventi di questo tipo prendono il nome di “osteointegrazione”: l’impianto creato, infatti, viene integrato direttamente alle gengiva, o meno all’osso interno della gengiva che funge così da supporto.

Mentre fino a poco tempo fa soluzioni di questo tipo erano di fatto irrealizzabili, dal momento che l’organismo rigettava, appunto, materiali integrati in questo modo, oggi si sono individuati dei materiali che possono effettivamente offrire le migliori garanzie da questo punto di vista, migliorando così non solo la masticazione, ma anche la qualità della vita del paziente.